Deception
Deception
Cortometraggio
Sinossi
In una notte di pioggia incessante, la giovane Elisa sta cercando in tutti i modi di consolare sua sorella maggiore Adele, visibilmente sconvolta dalla rottura con il proprio amato. Ma non tutto è come sembra e mentre una storia di amore e infedeltà lentamente prende forma, i segreti che le due sorelle nascondono, lasceranno spazio ad una realtà mistificata e contorta. L’inganno è la chiave, la vendetta, spesso, un’amara pozione.
Il film

Scritto e diretto da Andrea Martelli
Con Serena De Sario, Adalgisa Manfrida e Raffaello Balzo
Fotografia: Filippo Silvestris
Musiche di Vincenzo Di Francesco

Note di regia

“Pazza a non strapparmi il cuore il giorno in cui giurai di vendicarmi”
A. Dumas – Il conte di Montecristo

Pioggia, ovvero trionfo di acqua incessante, indomito strumento metaforicamente preposto a lavare delle coscienze che dovrebbero ma forse non possono essere purificate. Gli sguardi destabilizzanti in macchina da presa dei tre personaggi di una storia d’amore malata. Malata come la protagonista di Deception, probabilmente affetta da un bipolarismo non diagnosticato e contrapposta alla falsa innocenza della sorella più giovane, Elisa. E sì perché l’amore, quello vero, purtroppo, a volte non guarda in faccia a nessuno, è totalizzante e può andare ben oltre qualunque imperativo morale. Deception è un gioco, perverso e consapevole, la trama di una tela abilmente tessuta da una donna ferita per amore, accecata dalla rabbia per un doppio tradimento perpetrato dall’uomo della sua vita e da sua sorella, sangue del suo sangue. Un gioco delle parti in cui tutti mentono, chi per copione, chi per auto-sopravvivenza, chi nella speranza di una catarsi. Matteo, uomo che per diletto “scheda” le proprie amanti, troverà infatti la salvezza negli occhi di una donna molto più giovane di lui… Ma la vendetta quasi sempre è un’amara pozione e in un contesto così stratificato, ricco di colpi di scena, vissuto tra realtà, finzione (recitazione), apparenza, è facile prendere la decisione sbagliata. Il film dura poco più di 14 minuti, un piccolo pezzetto di vita nell’appartamento di due giovani sorelle rovinate
dal loro uomo. Un impianto tipicamente teatrale volto a rimarcare, come diceva il Bardo, che la vita è davvero un enorme palcoscenico… Un palcoscenico per raccontare una storia in cui una singola nota fuori tono, un approccio al reale mistificato dalla malattia, può facilmente dare spazio a scenari inimmaginabili ma purtroppo sempre più legati alla cronaca nera moderna.
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